#INSCENA | PERCORSO TEATRO ADULTI
Di seguito il dettaglio degli spettacoli del percorso teatro adulti condotto da Fabio Venturelli e Annalisa Riva.
Sabato 30 maggio | ore 20.30
CENERE
Un capannone abbandonato in una zona di guerra, ora riutilizzato per segregare i prigionieri in attesa del loro destino.
Potrebbe essere Troia secoli fa, potrebbe essere una qualsiasi città in guerra oggi.
Un gruppo di donne attende. Vinte, spogliate di tutto, senza speranza. In balia dei vincitori.
Partendo dal testo di Euripide abbiamo provato a costruire una drammaturgia originale che ne mantenesse però i temi e la struttura. La riscrittura, iniziata a tavolino, è poi proseguita attraverso l’improvvisazione andando ad alimentare quello che è diventato il testo definitivo. Un testo che ci collega prepotentemente all’oggi, alla crudezza e insensatezza della guerra, al destino terribile dei vinti, alla perdita di tutto quello che è più caro.
Un grido contro la guerra, una lotta per non perdere almeno la dignità, un mondo che avvampa e diventa cenere.
In scena le allieve e gli allievi del corso Meccaniche Teatrali condotto da Fabio Venturelli
Domenica 31 maggio | ore 20.30
LA TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA
“L’innocente divertimento della campagna è diventato ai giorni nostri una passione, una mania, un disordine”
C.Goldoni
Prendendo a prestito le parole di Goldoni, la Trilogia della villeggiatura narra “i pazzi preparativi, la folle condotta e le dolorose conseguenze” dell’annuale periodo di villeggiatura da parte di un gruppo di personaggi della piccola borghesia italiana.
Le smanie e le manie, cercare di apparire più che essere, cercare di riempire il vuoto quotidiano con il mito della villeggiatura, scimmiottare le classi più agiate senza averne i mezzi, indebitarsi per fare quello che tutti fanno. Allora come oggi.
Abbiamo deciso di lavorare, con il corso di II anno, su tutte e tre le commedie (opportunamente ridotte, rispettando il testo ma divertendoci anche con esso) e non solo su una, per attraversare i ritmi, le atmosfere e i moti dell’animo molto diversi che caratterizzano i tre testi. Se nella prima commedia l’atmosfera è concitata e, tra attese e conflitti, tutti sono in fibrillazione per la partenza, nella seconda da un lato il tempo si fa più rilassato, tra partite a carte e visite al caffè, dall’altro emergono passioni e verità dette a mezza voce. Nella terza si affrontano le conseguenze della villeggiatura e le inevitabili malinconie del ritorno che sembrano in qualche modo anticipare il mondo di Cechov.
In scena le allieve e gli allievi del II anno condotto da Fabio Venturelli
Martedì 2 giugno | ore 20.30
IO NON SONO COME TE
Lo spettacolo intreccia il mito di Antigone con una rilettura contemporanea centrata sul punto di vista di Ismene, che nel presente rievoca i fatti come un lungo monologo della memoria. In un tempo sospeso e quasi postumo, Ismene ripercorre la tragedia familiare: la guerra tra i fratelli Eteocle e Polinice, l’ascesa al potere di Creonte e il suo editto che proibisce la sepoltura del ribelle.
Attraverso una struttura in cui si alternano presente e passato, emerge il contrasto insanabile tra Antigone, determinata a seguire una legge interiore e morale, e tutti gli altri personaggi.
Al centro di questo meccanismo c’è Ismene, ormai sopravvissuta agli eventi, che si muove in uno spazio quasi sospeso, segnato dall’assenza e dalla memoria. Il suo non è un semplice racconto, ma un vero e proprio attraversamento interiore: ogni ricordo riattiva corpi, voci e conflitti, riportando in vita ciò che è stato. La tragedia diventa così una riflessione sul prezzo della coerenza, sulla responsabilità individuale e sull’impossibilità di sottrarsi al proprio destino.
In scena le allieve e gli allievi del I anno condotto da Fabio Venturelli e Annalisa Riva
Sabato 6 e domenica 7 giugno | ore 20.30
LA VITA DEGLI ALTRI
Cosa spinge un gruppo di ragazzi a diventare terroristi? Fino a che punto le loro azioni sono giustificate dalla loro sete di libertà e giustizia? Fino a dove si possono spingere? C’è un limite che non si può oltrepassare in nome della giustizia? Abbiamo attraversato queste domande entrando nelle contraddizioni profonde dei personaggi: giovani animati da ideali assoluti, ma costretti a confrontarsi con il peso concreto delle loro scelte. Il loro agire si muove su un confine fragile, dove l’etica individuale entra in conflitto con la causa collettiva, e ogni decisione porta con sé una responsabilità irreversibile. Attraverso il lavoro di costruzione del personaggio e di costruzione scenica abbiamo provato a interrogarci su queste questioni, senza l’ ambizione di dare risposte, ma ponendo l’attenzione sulle conseguenze delle nostre azioni.
In scena le allieve e gli allievi del corso Meccaniche Teatrali condotto da Fabio Venturelli
Tutti gli spettacoli si tengono presso il Teatro Arcobaleno di via L. Manara 23 | Brescia
INGRESSO SPETTACOLI euro 10,00
GRATUITO per gli allievi della scuola