Spazio H.Vox
ANIMA IMMOTA | LABORATORIO DI TEATRODANZA

ANIMA IMMOTA | LABORATORIO DI TEATRODANZA - Seminari teatrali

Durata: dal 9 novembre al 12 aprile
Frequenza: il martedì dalle 20:00 alle 22:00
Inizio corso: martedì 9 novembre 2021
Dove: Spazio H.Vox, via Pace 15, Brescia
Docente: Giovanni Consoli
Costo: euro 70,00 mensili (più 10,00 euro di tessera associativa)

Questo laboratorio di teatrodanza vuole tentare di offrire uno spazio di sperimentazione e libertà a coloro i quali vi aderiranno.
Sarà un “spazio” aperto a tutti, in cui possono e devono convivere le differenze e le differenti formazioni di ognuno dei partecipanti.
Al suo centro vi sarà lo studio del movimento, del gesto, del corpo e delle sue possibilità. Attraverso il lavoro fisico (si suderà!) cercheremo di indagare la grammatica del corpo per poterne comprendere i limiti e accettarli oppure superarli.
Questa indagine ci permetterà di prendere pieno possesso del nostro strumento e, finalmente, “suonarlo”.

Svolgimento
Ogni incontro sarà diviso principalmente in tre fasi: lavoro a terra, lavoro in piedi, transizione coreografica.

LAVORO A TERRA
Il primo momento di lavoro si caratterizza di esercizi di allungamento e stretching volti al riscaldamento della schiena, delle gambe, dei piedi per preparare il corpo al lavoro dinamico nella fase successiva. I partecipanti impareranno un pattern sequenziale di riscaldamento a terra che può diventare strumento personale utilizzabile per il proprio benessere al di fuori della scuola. Non esigendo ampi spostamenti, lavorare a terra permette a tutti di adattarsi anche a uno spazio ristretto.
Sarà possibile inoltre sia concentrarsi su singoli elementi corporei (cervicale, dita delle mani, dita dei piedi, etc.) per penetrare in profondità all’interno dello studio sia alternare il lavoro fisico a un lavoro di rilassamento.

LAVORO IN PIEDI
Il secondo momento è la parte dinamica del lavoro.
Dopo aver preparato il corpo al movimento, si sposterà il training in piedi per iniziare a prendere dimestichezza con il proprio corpo in verticale. Verrà qui guidato un percorso molto fisico che, nonostante possa risultare faticoso, spingerà i partecipanti a vedere in quegli “esercizi” non qualcosa di ginnico ma qualcosa che è già danza. Anche in questo caso si approfondiranno le tematiche di gesto e movimento andando a studiare le possibilità fisiche che il corpo può assumere.
In questa fase, vi sarà un momento di studio della coordinazione corporea che avverrà in fila indiana seguendo la diagonale dello spazio.
Sarà inoltre presente un lavoro di attraversamento del luogo (simile a un classico “training teatrale”) per andare a indagare la
relazione con lo spazio e con gli altri partecipanti.

TRANSIZIONE COREOGRAFICA
Alla fine di ogni lezione metteremo in pratica lo studio fatto all’interno di una sequenza coreografata. Di volta in volta si sceglierà se riprendere la sequenza eseguita la settimana prima, ampliarla oppure creane una nuova. Il lavoro legato alla coreografia verterà, oltre che sul movimento e la sua qualità, sull’elemento personale che il singolo può inserire nella coreografia (non modifica la sequenza coreografica ma l’intensità), l’interpretazione, la presenza scenica. Cosa significa essere corpo in scena? Qual è il tuo gesto?

Obiettivi formativi
• creare nei partecipanti una buona consapevolezza del proprio corpo e delle proprie possibilità
• permettere ai partecipanti sperimentare una nuova dimensione relazionale con i propri compagni
• attivare un percorso personale e di condivisione sul tema del corpo
• fare acquisire un nuovo linguaggio che possa essere utile all’espressione personale
• coltivare le individualità per permettere un arricchimento dell’intero percorso

Giovanni Consoli
Nato a Brescia 1997, si approccia all’arte teatrale dal 2012 attraverso le accademie Racconti di Scena e Spazio H.Vox. Lo studio come attore verrà approfondito attraverso il lavoro con Fruzan Seifi, Sara Corso, Stefano Cenci e Leonardo Capuano con il quale si dedicherà a uno studio di sei mesi a Firenze su Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij. L’ultima esperienza da attore sarà nel 2018 con la selezione nel cast di The sense of life for a single man di Pasquale Marrazzo.
Nel 2017, grazie all’incontro con la coreografa Sisina Augusta, inizia a studiare teatrodanza e a lavorare nella sua compagnia. Attraverso l’approfondimento tecnico e l’esperienza assidua nei teatri mantovani, veronesi e milanesi, trova nel movimento un linguaggio e un vocabolario estremamente aderenti alle sue esigenze comunicative ed espressive. Partendo da una precedente esperienza attorale, il suo approccio artistico e didattico nel teatrodanza è legato all’unione e al continuo scambio tra questi due mondi. Ad oggi continua a lavorare nella Compagnia Sisina Augusta.
Nel 2019 fonda con i musicisti e compositori Francesca Cordone e Ludovico Di Meco il collettivo artistico KARA con la finalità di realizzare opere che uniscano diverse forme di linguaggio artistico. Insieme agli altri due co-fondatori e coordinatori del progetto, si concentra nella costruzione di performance che facciano dialogare “gesto-parola-suono”. Si esibiranno alla FlorenceBiennale 2021.
Tra le esperienze più importanti degne di menzione ricordiamo i lavori con Alessio Maria Romano presso la Biennale di Venezia con lo spettacolo NOI WISH, presso il festival OrienteOccidente con lo spettacolo Choròs, il luogo dove si danza e il lavoro con Joy Alpuerto Ritter (Akram Khan Company) a Budapest con lo spettacolo Pilgrimage.

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