In programmazione

LA CONCRETEZZA SCENICA
Laboratorio teatrale condotto da Fabio Boverio
Sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012

L’incontro con un testo teatrale, con una poesia, con un’opera non scritta da noi stessi oppure nata a partire da un’improvvisazione, pone l’attore nella condizione di dover incarnare e incorporare le parole di qualcun altro entro l’alveo della propria sensibilità e di doverne trovare necessariamente una motivazione e una “verità” che possa renderlo credibile davanti a un pubblico.
Questo processo è in primo luogo un lavoro su se stessi per eliminare qualsiasi idea preconcetta di teatro, di buona dizione delle battute e più ancora di pre-occupazione inerente il “personaggio”. Gli allievi attori riescono spesso a ottenere una discreta credibilità quando portano in palcoscenico temi che li riguardano da vicino; ma diventano immediatamente affettati, declamatori e non-credibili nel momento in cui ad esempio incontrano le parole di un grande autore, come se esse non li riguardassero affatto, come se fossero solo evocazioni di un antico fantasma.
“Verità” e “personaggi” possono essere due trappole insidiose per l’allievo-attore, che da un lato può trovare in essi una linea guida per la propria interpretazione, ma dall’altro una maschera e un’attesa di ciò che dovrebbe accadere in scena, che non lo aiuta a scoprire di volta in volta nuove prospettive e percorsi. Per questo preferisco riassumere entrambe le parole in quella di concretezza.
Difficilmente sappiamo cosa in scena sia vero e cosa no.
E’ vero che mi sto sedendo? Certo che si.
E’ vero che Amleto si sta sedendo? Difficile a dirsi.
Con altrettanta difficoltà possiamo dire di sapere o presumere di sapere come un personaggio “sia”. Possiamo solo partire da noi, dalle nostre emozioni e prestarle – assieme alla nostra carne e al nostro sangue – a parole di cui dobbiamo cercare un’eco in noi stessi.
Utilizzando dei testi a pretesto, non per indagarne la loro intrinseca natura, ma per cercare la nostra concretezza di uomini e individui con corpo ed emozioni, il seminario si propone di dare una linea guida e di aprire un pertugio su “come” affrontare un testo scritto in poesia e in prosa con uno spessore scenico che consenta all’allievo di passare con disinvoltura da un monologo o una scena nata dal proprio vissuto quotidiano a quella scritta dal pugno di un autore.

Struttura del seminario

Il seminario consta di due giornate di intenso lavoro, nel quale gli allievi si cimenteranno con “Otello” di William Shakespeare, traduzione della Mondadori.
Il lavoro insieme verterà sulle modalità di costruzione della scena, di come un attore debba da un lato approcciarsi alla gestione dell’incipit lavorativo per guadagnare autonomia, e dall’altro al “come” fare evolvere il proprio lavoro scenico non solo in fase di creazione, ma anche  soprattutto nelle prove e nelle repliche successive.
Come cioè mantenere vivo il lavoro che nasce “spontaneamente fresco in prova” durante le repliche.

Per tutti

Tutti i partecipanti al seminario dovranno conoscere MOLTO BENE l’intera opera, è dunque consigliabile leggerla almeno tre volte.

I personaggi e le scene verranno assegnati dalla Direzione della Scuola al momento dell’iscrizione e il testo dovrà essere imparato a memoria.

Date: sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012
Orari: sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Costo: Euro 100,00
Termine iscrizioni: venerdì 27 gennaio 2012

 

IL MONOLOGO
Laboratorio di recitazione condotto da Luciano Colavero
Sabato 18 e domenica 19 febbraio 2012

Il materiale del lavoro dell’attore è l’azione. Quando si tratta di movimento fisico l’attore può riuscire abbastanza facilmente a sentirsi in azione con una certa onestà, ma cosa succede quando l’attore incomincia a parlare? Spesso diventa falso, retorico, artefatto o, nel migliore dei casi, parla bene, ma non sembra che ciò che dice lo riguardi.

Non è una carenza nella tecnica vocale dell’attore che causa questo problema, questo nasce prima di tutto perché l’attore non ha trasformato il testo verbale in materiale per l’azione. Alla base del problema c’è una mancanza nel lavoro di preparazione, nella conoscenza della grammatica dell’azione.

Spesso l’attore inizia a provare un monologo senza conoscere la grammatica con cui i monologhi sono scritti e senza conoscere la grammatica con cui realizzarli. Questo laboratorio si occuperà di fare una prima conoscenza con queste due grammatiche affinché l’attore possa iniziare ad agire in scena anche quando parla, venendo coinvolto in prima persona da ciò che dice, iniziando a essere un attore-autore e smettendola di essere un ripetitore.

Programma

- Il centro del monologo
- L’analisi del testo per l’azione
- La composizione del testo e dell’azione scenica
- Il conflitto
- Il lavoro con le immagini
- L’analogia

Ogni incontro inizierà con un training di messa a punto dell’apparato psico-fisico dell’attore finalizzato al lavoro sul monologo.

I testi di riferimento del corso saranno comunicati agli iscritti un paio di settimane prima del laboratorio.

Date: sabato 18 e domenica 19 febbraio 2012
Orari: sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Costo: Euro 100,00
Termine iscrizioni: venerdì 10 febbraio 2012

 

LA MANO E LA PAROLA
Teoria e pratica della nascita del verbo
Laboratorio condotto da Livia Castellini
Sabato 17 e domenica 18 marzo 2012

Se il corpo non avesse le mani, noi non avremmo voce.
Il tatto è la terra di confine tra noi e le cose.
Provocata dalle cose intorno a noi, una forza interiore – l’impulso originario – suscita una mimica inconscia nei nostri muscoli. Nasce il gesto, l’espressione del sentimento.
Da questa fonte emotiva manifestata nel gesto, sorge un suono spontaneo, espressivo di quel sentimento.
Ciò che nasce dalla intonazione di quel suono è il linguaggio.
Ogni sentimento viene espresso più fedelmente con determinate vocali e consonanti piuttosto che altre. Si crea la parola.
La parola diventa una mano che compie a distanza la stessa funzione del gesto.
La prima parola è un verbo: l’idea collettiva di azione.

Quella prima, naturale pulsione interiore suscitata nell’uomo dalle cose, tradotta in suono e poi in parole, è sempre in noi, ci possiamo sempre ritornare e attingerne l’essenza.
Per esempio per raccontare.
Un bosco.
Un bosco di querce.
Un bosco di querce battute dal vento.
Un bosco di querce battute dal vento d’autunno.
Un bosco di querce battute dal vento d’autunno, la sera.
Un bosco di querce battute dal vento d’autunno, la sera, mentre intorno tutto è pace e silenzio.
Un bosco di querce battute dal vento d’autunno, la sera, mentre intorno tutto è pace e silenzio. Ma gli uccelli dai rami degli alberi…

Date: sabato 17 e domenica 18 marzo 2012
Orari: sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Costo: Euro 100,00
Termine iscrizioni: venerdì 9 marzo 2012

 

DAL SILENZIO AL SUONO
Laboratorio di lettura poetica e narrativa condotto da Eugenio Allegri
Sabato 31 marzo e domenica 1 aprile 2012

La voce, modulata nei suoi vari registri, come uno strumento che segue ed esegue istintivamente un suono combinato ad un certo ritmo, declinato in varie melodie, grazie a quelli, riempie la nostra quotidianità di bellissime armonie. Ma, all’ascolto, travolte da un’unica tonalità dominante che molto di più assomiglia al caos delle nostre città cui non resta che opporre se non il deflagrare dell’urlo almeno il sopire del silenzio, tali armonie, tuttavia, dentro la voce, sembrano destinate a scomparire. Eppure non vi è letterato: poeta, romanziere o drammaturgo, che della silente parola scritta non possa non udirne in sé la risonanza e, attraverso questa, l’espressione potente dei pensieri che quella espansione contiene. Il Lessico della parola a voce alta, o risuonata, pone  il punto di vista del suono espressivo di fronte a quello del riflessivo silenzio: pone il dicitore di fronte all’autore. Indagare quel lessico, cercare di carpirne i segreti, al limite ricostruirlo in parte, sarà il tema del laboratorio intitolato “Dal silenzio al suono”; semplicemente un percorso espressivo a partire da qualcosa che forse non c’è per arrivare a qualcosa che forse sarà.

Programma

- Presentazione del lavoro
- Lettura di una poesia italiana
- Sintassi: analisi grammaticale, logica e regole della lettura poetica
- Regole della lettura ad alta voce: analisi vocale
- Il “problema” delle inflessioni dialettali
- Spostamento sintattico: combinazioni, varianti, esperimenti
- Lettura ritmica
- Esercizi vocali e di movimento
- Lettura di un brano narrativo
- Il punto di vista del lettore
- La parola e la musica

Date: sabato 31 marzo e domenica 1 aprile 2012
Orari: sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e domenica dalle 9.30 alle 14.30
Costo: Euro 100,00
Termine iscrizioni: venerdì 23 marzo 2012

 

AMLETO: INSPIRAZIONE/ESPIRAZIONE
Laboratorio teatrale in due movimenti condotto da Fabio Venturelli
Venerdì 20, sabato 21, domenica 22 e mercoledì 25 aprile 2012

Che cosa sei tu? Movimento
del sangue che prende
aria e la circola per tutto
il regno. La diffonde. Io respiro.
Respiro continuamente. E’ il mio
punto d’innesco alla fiamma centrale.
E’ così semplice: respiro. Sono. Sono qui.
Una forza mi aziona il battito
gonfia e svuota il polmone.
Una forza mi tiene qui.

Mariangela Gualtieri

Parlare di Amleto, è parlare di noi.
E’ guardarsi attorno smarriti per cercare una via, un senso.
E’ la ricerca di una distanza o di una vicinanza.
E’ la ricerca di un respiro.
Del respiro che Shakespeare dona al testo e ai personaggi che lo abitano.
Del respiro e dell’ascolto che legano tra loro gli  attori in scena.

Il progetto di questo laboratorio prevede due tappe, due movimenti, idealmente legati a questo respiro.
La prima tappa, inspirazione, è un avvicinarsi al mondo di Amleto per trovarne i temi, i personaggi, le azioni. La vita.
La seconda tappa, espirazione, è restituire e cercare di rendere vero, concreto e poetico il lavoro della tappa precedente attraverso alcune scene del testo.

Abbigliamento comodo di lavoro, che consenta esercizi fisici e che sia il più neutro possibile (colori scuri e a tinta unita);

Date: venerdì 20, sabato 21, domenica 22 e mercoledì 25 aprile 2012
Orari: venerdì dalle 20.00 alle 23.00, sabato dalle 15.00 alle 20.00, domenica e mercoledì dalle 10.00 alle 13.00 e  dalle 14.00 alle 18.00
Costo: Euro 100,00
Termine iscrizioni: venerdì 13 aprile 2012