Corso di teatro per adulti

Il Corpo Poetico: Corso breve di Teatro e Arte del Movimento

Il corpo è il primo e meraviglioso strumento che abbiamo a disposizione per avvicinarci al teatro, il tramite attraverso il quale scoprire le nostre possibilità espressive.
Un percorso didattico, un viaggio alla ricerca di un corpo, il nostro, consapevole, poetico, capace di raccontare ed emozionare. La ricerca di una presenza scenica attraverso lo studio del movimento, dello spazio e la consapevolezza delle dinamiche di gruppo.

Le tematiche affrontate saranno le seguenti:

- il training dell’attore
- la concentrazione
- il corpo: dal neutro al poetico
- lo spazio e il movimento
- il gruppo: relazione e ascolto
- l’immaginario e la creativita’
- l’improvvisazione

Docente: Fabio Venturelli
Durata: da gennaio a maggio
Frequenza: il giovedì dalle 20:00 alle 23:00 – 50 ore ripartire in 15 incontri di 3 ore ciascuno e un sabato di 5 ore
Inizio corso: giovedì 19 gennaio 2012
Termine di iscrizione: venerdì 13 gennaio 2012

 

Corso di Teatro per Adulti – Triennio

Il percorso teatrale per adulti prevede un triennio articolato in un primo anno aperto a tutti in cui si esplorano e sviluppano le capacità e le poetiche del corpo e del movimento, in relazione con il linguaggio vocale; un secondo anno in cui il lavoro è finalizzato ad approfondire le tematiche del primo, ad apprendere il lavoro sulla costruzione del personaggio e sul testo; un terzo anno dedicato alla creazione di una messa in scena.

Finalità del corso:
- garantire una adeguata conoscenza delle tecniche teatrali;
- porre solide basi per lo sviluppo della presenza scenica, valorizzando le possibilità del corpo e della voce come elementi espressivi;
- offrire gli strumenti teorici e pratici alla messa in scena di uno spettacolo teatrale.


I tre anni di corso saranno sviluppati come segue:

I ANNO
Espressività corporea – Recitazione
Il lavoro del I anno muove dalla ricerca e dallo sviluppo della capacità espressive del proprio corpo: un corpo consapevole, poetico, capace di raccontare e di evocare.
L’apprendimento della grammatica di base dell’arte attorale è strumento per imparare le dinamiche dell’agire in scena attraverso l’uso dello spazio e del ritmo, dell’immaginario, dell’improvvisazione, cercando sempre l’apertura e l’ascolto. E di capire che cos’è, veramente, un’azione teatrale.Per arrivare poi ad un primo incontro con il personaggio e il suo stare in scena.

Tecniche di ricerca ed espressività vocale – Dizione
La presenza della Voce nel corpo teatrale fa suonare e risuonare significati ed emozioni, portati da altezza, ritmo e intensità. La padronanza della tecnica della Respirazione e il controllo della Fonazione consente alla voce di accedere a una immensa varietà di sfumature. L’ascolto e lo sguardo interiori, in armonia con l’emissione vocale, producono immagini e gesti sonori, che rappresentano l’embrione dell’atto attorale scenico e creativo.

Programma:
- il training dell’attore;
- il corpo: consapevolezza e poesia;
- lo spazio e il movimento;
- la relazione: ascolto, azione-reazione;
- l’immaginario;
- l’improvvisazione;
- tecniche di ricerca ed espressività vocale;
- dizione.

Docenti: Fabio Venturelli e Livia Castellini
Durata: da ottobre a maggio
Frequenza: il martedì dalle 20.00 alle 23.00
Monte ore: 32 incontri per un totale di 96 ore
Inizio corso: martedì 4 ottobre 2011 (lezione di prova gratuita e non impegnativa)

Termine iscrizioni lezione di prova: venerdì 30 settembre 2011


II ANNO

Il programma del II anno del corso di teatro prevede:
Approfondimento degli argomenti affrontati durante il I anno, in particolare:

  • la consapevolezza dello spazio scenico;
  • lo studio dell’energia teatrale: l’intensità umana che caratterizza le azioni dell’attore sulla scena e la concreta urgenza del suo “fare”;
  • la preparazione fisico-atletica attraverso u intenso training fisico-vocale.

Lavoro su testi poetici
Al fine di riscoprire il gusto della parola in versi, oltre a quella espressa in prosa, durante le lezioni – e incorporato nel lavoro fisico – si cercherà di dare voce e sangue anche a ciò che più sembra etereo e volatile. Si utilizzerà il primo canto dell’Inferno della Divina Commedia.

Dizione
E’ fondamentale che un attore sappia esprimersi in una corretta dizione italiana, che scandisca e articoli al meglio le parole per essere maggiormente espressivo.

Lavoro sul personaggio
Per affrontare il percorso sul personaggio si attraverseranno:

  • Il lavoro sul monologo: agli attori verranno assegnate parti monologiche di autori del passato o della contemporaneità con i quali cimentare le proprie sensibilità.
  • Il lavoro sulle scene: agli attori verranno proposti 5 opere del panorama teatrale internazionale, che andranno lette prima del mese di dicembre. In seguito – tenendo conto delle preferenze – verranno divisi (a coppie o a terzetti) per lavorare su scene che saranno tratte da esse.

I testi sono solitamente così suddivisi:

  1. Un Classico Greco,
  2. Uno o due testi del 1600 (solitamente Shakespeare e Goldoni),
  3. Un testo del periodo 1700 – 1900,
  4. Due testi della contemporaneità (1900 – oggi).

Il lavoro di fine anno
Verterà su un’opera teatrale scelta nel panorama letterario dall’antica Grecia a oggi e verrà comunicato nel mese di marzo. L’opera verrà scelta tenendo conto delle caratteristiche del gruppo.

Docente: Fabio Boverio
Durata: da ottobre a maggio
Frequenza: il lunedì dalle 20.00 alle 23.00
Monte ore: 32 incontri per un totale di 96 ore
Inizio corso: lunedì 3 ottobre 2011


III ANNO

Per un Teatro Poetico; in viaggio dentro i territori drammatici.
La Poesia ci eleva, ci porta verso una luce nuova che apre alla speranza, facendosi sostanza creativa. Ci sorprende!
Creare all’interno dei grandi territori drammatici ci obbliga a confrontarci con la Poesia dei corpi, dei suoni e degli spazi. Ci invita a mettere in atto una musica nuova. Noi siamo gli strumenti capaci di produrre quella musica unica che ci appartiene e che se messa in relazione con altri “suonatori” può farci riscoprire l’armonia di un Concerto.
Quando siamo creativi viviamo il presente. Siamo in “azione”. Tutte le nostre energie sono tese alla creazione. Il nostro essere è pienamente coinvolto in un flusso di consapevolezza e possiamo percepire la musica che avviene intorno e dentro di noi.
Quando l’attore agisce, compie un “gioco” creativo e allo stesso tempo lancia una sfida a se stesso e indirettamente agli altri.
Viaggio verso l’attore che si esprime e crea al tempo stesso, affinché l’atto creativo non appartenga più al creatore, si stacchi dall’albero come un frutto maturo, apra uno spazio, emani una luce nella quale siano coinvolti gli spettatori.

Docente: Giacomo Gamba
Durata: da ottobre a maggio
Frequenza: il mercoledì dalle 20.00 alle 23.00
Monte ore: 32 incontri per un totale di 96 ore
Inizio corso: mercoledì 5 ottobre 2011